comune di romans d'isonzo. sito ufficiale.
Home Il Paese Il Comune Gli uffici Servizi Eventi / News Modulistica online Concorsi e Bandi Contatti

Gli auguri del Sindaco per il Nuovo Anno. - 8 gennaio 2009
Un anno difficile quello che ci lasciamo alle spalle: sul piano generale la crisi finanziaria ed economica hanno indubbiamente portato alla luce un problema già latente, rendendo ancora più percepibile l’esistenza di una condizione di impoverimento e di emarginazione della popolazione o almeno di vaste fasce, quasi si assistesse alla formazione di un proletariato di ritorno.
 
L’Italia vive questo momento assistendo alla difficoltà delle imprese, al ricorso alla cassa integrazione e alla mobilità, alle difficoltà economiche per le famiglie, al difficile inserimento lavorativo per i giovani, alla grande difficoltà di integrazione degli immigrati: a questo si aggiungono le evidenti difficoltà per i bilanci pubblici.
Ci sono segnali di ripresa negli indicatori economico finanziari che restano al momento validi nei grandi numeri, poco percepibili nella vita quotidiana.
Guardare in prospettiva rispetto a queste situazioni è un dovere della politica. Un dovere che parla il linguaggio della necessità di “apertura” e di “riforme”, con un denominatore comune: mettere al centro l’equità nella distribuzione della ricchezza e nell’utilizzo delle risorse.
 
I discorsi di fine anno possono o meno essere di circostanza.
Credo che in momenti difficili sia giusto non girare troppo intorno ai problemi anche perché la gente non capirebbe. Abbiamo un malato grave che si chiama autorevolezza della politica: si deve andare oltre la “capacità di governare”. Non basterebbe limitarsi a questa seppure importante condizione: alla capacità di decidere e di gestire si deve affiancare la capacità di riprendere la funzione del confronto a tutti i livelli.
Si deve agire con una nuova mentalità, che guardi ad una società aperta, capace di mettere le risorse a disposizione di tutti, capace di garantire la centralità intoccabile della persona e dei diritti di cittadinanza, capace di valorizzare le diversità, capace di creare opportunità per i giovani, capace di includere e di non escludere.
Quanto questo sia difficile ce lo dicono anche battute di arresto recenti come il vertice sull’ambiente: quanto al contrario questo possa essere importante ce lo dice l’avvio di una riforma sanitaria negli Stati Uniti, fino ad oggi storicamente chiusi rispetto a formule del welfare più tipicamente appartenenti alla storia del welfare europeo.
 
Dunque questo è il nuovo modello, il nuovo spazio vitale, su cui la politica deve capire che il mondo si interroga e su cui anche il nostro paese deve riprendere ad interrogarsi.
In questo spazio vitale non si collocano le razionalizzazioni dei servizi pubblici a tutti i costi, ma si collocano piuttosto le grandi riforme.
In questo spazio vitale si recupera la partecipazione delle persone alla politica.
In questo spazio vitale in momenti difficili si collocano anche la tutela dei redditi e il mantenimento e il potenziamento dei servizi.
 
Il territorio isontino affronta in questi anni cambiamenti importanti: l’inaugurazione del cantiere autostradale avvenuta da parte del Presidente della Regione in questi giorni è un segnale concreto: in Europa esiste una direttrice naturale est - ovest che attraversa questa terra conferendole un preciso ruolo strategico.
La speranza degli amministratori è che questa realizzazione e altre importanti infrastrutture, quali ad esempio il by pass di Mariano, possano diventare premesse per l’attrazione di investimenti anche nella nostra provincia e possano trovare, il che dipende da noi, il territorio pronto a ricevere eventuali possibilità di sviluppo.
 
Si tratta di posizionarsi tra cogliere le opportunità e lasciarle passare: dilemma che riguarda direttamente le nostre comunità e che deve trovare le giuste formule di apertura seppure in nome della sostenibilità dei processi.
Anche il nostro Comune guarda a questo: oggi possiamo ricordare che proprio nell’anno che chiude abbiamo raggiunto un obiettivo: l’ultimazione di un asse stradale esterno al capoluogo. Così vorrei anche ricordare pensiamo di aver agito per tempo con l’approvazione delle recenti varianti al Piano regolatore, con le quali apriamo una prospettiva di quasi centoventimila mq di espansione per l’insediamento artigianale e, per la prima volta, commerciale.
 
Il Comune guarda all’esterno ma guarda ovviamente anche dentro di sé, al futuro dei servizi da erogare al cittadino e alla valorizzazione del proprio territorio.
Alcuni richiami sintetici alle opere pubbliche in corso mi sembrano opportuni per motivi diversi.
La vecchia Casa di riposo, oggi un cantiere aperto, ritrova la possibilità di una nuova destinazione che come noto è quella di centro diurno: una scelta difficile che guarda giustamente al moltiplicarsi dei problemi legati all’invecchiamento della popolazione.
Pochi giorni addietro una semplice cerimonia per sottolineare un nuovo servizio: la sezione lattanti in asilo nido e pertanto l’apertura anche ai bambini più piccoli, da tre mesi in su.
Ci avviciniamo ormai alla fase della gara di appalto per il recupero strutturale di  Casa Pasiani Candussi: una lunga fase di progettazione per i primi sostanziali interventi di quello che dovrà diventare la sede del centro culturale.
Mi piace ricordare anche altre iniziative di prospettiva: il percorso ciclo pedonale di Via Nazario Sauro è una progettazione che potrebbe essere appaltata nel corso del 2011. Per noi un investimento qualificante, risorse destinate alla sicurezza stradale, ancora una volta alla qualità della vita del cittadino.
Da poco più di un mese il Comune è diventato un piccolo produttore di energia elettrica: i primi pannelli fotovoltaici (25.000 Kwh anno) sono ormai funzionanti sul tetto del magazzino comunale e ci incoraggiano nel proseguire in questa direzione funzionale e rispettosa dell’ambiente.
 
Le opere pubbliche sono un biglietto da visita importante, ma non tanto quanto la constatazione della capacità di mantenere una coesione sociale: il termine è forse politichese ma esprime  un concetto che sintetizzerei in “ciò che intendiamo per essere comunità”.
Banalizzando lo si può fare anche chiamando i cittadini agli auguri natalizi: ma è ben altro ovviamente ciò che si deve fare e credo di dover essere orgoglioso come Sindaco nel riconoscere che al di là del Comune e in aggiunta al ruolo fondamentale delle famiglie, molti altri agiscono nella stessa direzione.
Penso evidentemente all’impegno del Parroco e dei Consigli pastorali nel mantenere attenzione concreta per le azioni rivolte alla carità e alla solidarietà. Penso agli amici di Solidea e alla loro presenza quotidiana. Penso alle diverse associazioni con esempi di eccellenza quando sono capaci di coinvolgere i giovani,  di essere attente alla solidarietà, fino ad arrivare agli esempi di cristallina sensibilità verso l’inclusione sociale delle persone disabili attraverso lo sport (pesca, bocce, basket unificato ecc.). Ma quest’anno in particolare direi che il ricordo migliore è la coralità  della bella giornata di musica, sport  e solidarietà che, cresciuta intorno alla partita del cuore, è diventata un laboratorio per molte associazioni paesane.
Non a caso in occasione dell’incontro con i diciottenni, il “due giugno”, abbiamo ritenuto doveroso consegnare ai giovani unitamente alla copia della Costituzione anche un elenco delle nostre associazioni.
 
Un insieme di azioni apprezzabili, solidali a cui il Comune contrappone azioni connesse alle sue competenze e ai suoi doveri istituzionali, non dimenticando dove possibile la concertazione e il confronto come nel caso dell’annuale protocollo con le OOSS dei Pensionati: l’assistenza domiciliare segue mensilmente una ventina di persone, una quindicina gli utenti del servizio pasti, una trentina i  beneficiari del fondo per l’autonomia possibile e del Fondo povertà, un centinaio la carte famiglia gestite dal servizio, molti gli interventi di erogazione di sussidi in soccorso a famiglie in difficoltà.
Questo è un quadro che a livello locale vede l’affiancamento della struttura comunale e della sua emanazione organizzativa che è costituita dal sistema sociale dei comuni. Un quadro composito di azioni che dice anche, insieme a molte altre competenze omesse per brevità, di una funzione del Comune esposta verso le necessità dei cittadini e che oggi più che mai necessita di essere difesa, garantendo risorse appropriate da Stato e Regione in nome di quel principio di costituzionale di sussidiarietà che deve significare, in primo luogo, adeguatezza di risorse finanziarie rispetto ai compiti attribuiti.
 
Ma il paese e le frazioni non vivono solo proiettandosi sulle fragilità assistenziali: la coesione sociale si rinsalda anche su terreni meno estremi, più legati alla quotidianità e ai servizi.
La scuola è uno dei riferimenti in questo senso. C’è con le scuole (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) un rapporto aperto e dinamico, dove il Comune si mette a disposizione per sostenere la scuola in ciò che riteniamo sappia fare al meglio: buona azione didattico formativa, sostegno educativo, ricerca di incontro con la realtà locale, riferimento oltre che per gli alunni anche per le famiglie. Partiamo in questi giorni con il sostegno finanziario del Comune alla continuità dello sportello genitori, per poi proseguire anche nel 2010: interveniamo con il bilancio comunale a colmare un vuoto, quello dei Piani di zona non più finanziati. Siamo convinti in definitiva che la scuola possa dare molto al Comune in termini di rinsaldamento della comunità e riteniamo che l’impegno e professionalità dei nostri insegnanti e dell’istituto comprensivo vada sottolineato e apprezzato.
 
E’ l’anno del terremoto in Abruzzo. Il 18 aprile rientravano i nostri volontari della Squadra di protezione civile: a loro il rinnovato ringraziamento per una capacità di mobilitazione che è stata immediata. In parallelo la solidarietà di molti cittadini, la generosità di Solidea e di molte altre associazioni. Un impegno corale che valorizza ancora di più anche l’impegno tangibile della Giunta e del Consiglio Comunale.
 
Per il Consiglio Comunale sei sedute nel 2009, una sessantina di deliberazioni, l’attività delle Commissioni, con numerose decisioni anche di notevole importanza. Ringrazio i Consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione e a loro rivolgo il mio augurio.
 
Ringrazio ovviamente la Giunta nel suo insieme. Circa centocinquanta deliberazioni e ciò che conta un impegno quotidiano degli assessori: un dovere preciso e un segnale sia verso chi guarda oggi con pericoloso distacco alla politica e all’amministrazione, sia verso chi pensa che siano i Comuni il luogo in cui tagliare i costi della politica.
 
L’occasione di oggi è quella di esprimere a nome mio e del Consiglio Comunale un ringraziamento e un saluto a chi a diverso titolo riveste nella comunità ruoli precisi, riconoscibili e preziosi.
 
In primo luogo un augurio rispettoso al Signor Parroco monsignor Giovanni Carletti, ai Consigli pastorali che lo affiancano, a don Graziano Marini, alla operosa comunità delle suore Pastorelle.
Un augurio al Maresciallo Francesco Albasini e ai Carabinieri della stazione di Romans per l’impegno e professionalità con cui assolvono al ruolo nell’interesse della sicurezza dei cittadini: lo fanno al meglio, forti di una condizione che contraddistingue l’Arma attraverso il radicamento territoriale delle stazioni, riferimenti precisi per i cittadini.
Un augurio al Dirigente dell’Istituto comprensivo, prof. Paolo Buzzulini, e con lui a tutti gli insegnanti che operano nelle tre sedi scolastiche. A questo indirizzo di augurio associamo anche gli operatori dell’asilo nido di Versa.
Un augurio ai medici di medicina generale: li ringrazio per l’attività che svolgono e formulo l’auspicio che per quanto nelle loro possibilità si mantenga un rapporto di collaborazione con il Comune con l’obiettivo di consolidare almeno a livello locale la necessaria integrazione tra assistenza sociale e assistenza sanitaria. Estendo l’augurio evidentemente anche agli operatori dei servizi distrettuali e dei servizi sociali che quotidianamente frequentano la comunità di Romans.
Un augurio a tutte le Associazioni attive nei diversi settori sportivo, ricreativo e culturale e del volontariato: un mondo che sappiamo essere fatto di uomini che mettono a disposizione tempo, passione e competenza. Una risorsa quella associativa che cerchiamo di sostenere al meglio, convinti che le loro attività possano naturalmente coincidere anche con gli obiettivi di un’amministrazione locale, quali in particolare il coinvolgimento dei giovani, la solidarietà e l’animazione del paese.
Tra tutte le associazioni alcune segnalazioni.
La prima per la Consulta giovani che in realtà associazione vera e propria non è: ciò che è certo è che questo gruppo di ragazzi ci ha dato belle soddisfazioni e si conferma capace di essere luogo di riferimento e di aggregazione per la gioventù, operando nella ricerca di un indispensabile appoggio delle restanti associazioni paesane.
Ancora, oltre al citato impegno di Solidea, oltre al circuito di solidarietà perpetrato da Via di Natale, oltre al prezioso impegno dell’AUSER nell’accompagnamento su scuolabus e presso la biblioteca comunale, un pensiero preciso ai Donatori di sangue che hanno celebrato un quarantennale di attività e che costituiscono per noi un esempio di impegno sul piano umano e civile.
 
Un augurio ai Comuni gemellati Schiefling am see e Semepeter Vrtojba: il Sindaco Valencig ha voluto trovare il tempo per essere con noi e lo salutiamo con affetto.
 
Un augurio finale alle famiglie di Romans, Versa e Fratta che credo veda uniti e solidali anche tutti quanti hanno voluto partecipare a questa serata con l’Amministrazione comunale.
 
 

 Un augurio a tutti di felice e sereno 2010.



<< torna alla lista